Scarpe Adidas: lo streetwear di tendenza


Nella vasta e variegata gamma di stili e di tendenze, ve n’è uno che sta letteralmente spopolando: lo Streetwear. E se in un primo momento si trattava di uno stile diffuso soprattutto tra i ragazzi, col tempo si è man mano tramutato da fenomeno di passaggio a vero a proprio cult. Il termine “Sportwear” è ormai stabilmente entrato far parte del linguaggio quotidiano di tutti, dato che si tratta di uno stile di vita che ha pian piano influenzato ambiti che vanno dalla musica al cinema fino ad arrivare, appunto, alla moda.

Com’è nato
lo stile Street?

La parola “Streetwear” sta
lessicalmente a significare “moda di strada”. Un ambiente, quello
prettamente urbano, all’interno del quale si fondono insieme culture che malgrado
possa sembrare che abbiano molto poco in comune compongono un mix armonioso.
Ciò che in particolare ha condotto alla
nascita dello Streetwear
, è il continuo senso di inadeguatezza che
contraddistingueva i giovani: un inappagamento che portò a sua volta alla
fondazione di comunità i cui componenti erano legati dalla condivisione di modi
di vivere tra loro analoghi. Particolare distintivo di queste ultime era
appunto l’abbigliamento, specchio fedele di una presa di distanza da una
monocromatica standardizzazione. Dogma imprescindibile era essere avvolti da
un’impronta stilistica fresca, un qualcosa che potesse varcare i confini di una
società talvolta ingiusta. Fu così che in pochi anni l’abbigliamento di strada arrivò
a sposare con i più grandi marchi, tra cui Adidas, Reebok e Nike. Per
comprendere a pieno la portata del cambiamento avvenuto nel mondo della moda
grazie a questo stile, non ci resta che prendere ad esempio la storia di uno
dei marchi più famosi: Adidas.

Adidas: i
modelli diventati iconici

Si tratta sicuramente di un brand simbolo di questo particolare stile, che negli anni è riuscito a produrre una serie di modelli diventati intramontabili ed iconici. Questo, perché si sono caratterizzati non soltanto per cura di ogni minimo particolare, ma anche e soprattutto per la presenza di stilosi dettagli. Il tutto senza tuttavia tralasciare quella confortevolezza che non è mai di secondaria importanza. Impossibile allora non menzionare i modelli femminili da running, la cui mancanza di lacci assicura che ogni movimento del piede venga dolcemente assecondato. Il tasso di femminilità si accresce ancor di più per la variante da tennis, il cui monocolore dà quel tocco di eleganza che non guasta mai. Incrollabile sempreverde della cultura di strada sono le Adidas Superstar, che ritornano corredate da un’impronta metallizzata impressa sulla tomaia in pelle.

In un viaggio temporale fino ai giorni nostri, vi sono poi i modelli Gazelle e Campus. Nelle prime, in particolare, il gusto tradizionale trova la sua massima espressione: un’iconica silhouette che non necessita di presentazioni, nata per sneakers poliedriche riuscite a trascendere da mode passeggere  e a qualsiasi regola, tanto da essere perfette anche se indossate con un vestito e non solo con un paio di jeans. Nel tempo infatti si sono susseguite numerose varianti di Adidas Gazelle, ma tutte sono state sempre connotate dalle iconiche strisce bianche in contrasto a colori vivaci e abbinate a un profilo mai visto prima diventato, per questo, unico. Il loro momento di maggiore celebrità risale al 1993, quando una non ancora famosa Kate Moss le indossò occasione di uno scatto che la ritraeva seduta sul divano e vestita in maniera tutt’altro che appariscente, con indosso proprio queste scarpe. Aspetto espressivo che invece differenzia le scarpe da corsa è il design a rete, ispiratosi liberamente spunto dall’origami: la tomaia in mesh tecnico e l’intersuola Boost assicurano comodità ed un’ammortizzazione sempre perfetta.

I modelli
più costosi

Diventare icone di stile vuol dire anche
arrivare a poter proporre modelli di altissima gamma, che arrivano a
raggiungere prezzi di veri e propri accessori di lusso. Ovviamente, anche
Adidas si è potuta permettere di fare queste scelte con modelli molto
particolari:
– Adidas Futurecraft 4D Invincible Prism. La tecnologia sulla base della quale
sono state progettate permette loro di poter essere personalizzate a seconda di
quello che è il proprio gusto personale;
– Adidas Yeezy Boost 750 Brown. Tra i pochi modelli Adidas del tutto sprovvisti
delle tre strisce istintive, è stato il cantante Kanye West ad indossarle per
la prima volta, in occasione del Grammy Awards;
– Adidas Yeezy Boost 350 Low Turtledove. La particolare denominazione è dovuta
alle colorazioni tendenti al tortora ed al blu, le quali si legano ad una
tomaia Primeknit ed alla suola interamente bianca;
– Adidas Futurecraft 4D Daniel Arsham. Il logo Adidas, sensibile ai raggi
solari, unito ai dettagli del testo nella parte anteriore del piede, immettono
in questa sneaker un aspetto tanto misterioso quanto affascinante;
– Adidas Yeezy Boost 350 V2 Core Black Red. La striscia posizionata
lateralmente, rossa come la lava di un vulcano, crea un interessante connubio
col nero che invece avvolge il resto della scarpa.

Dalla strada alle passerelle lo streetwear è
riuscito a imporsi davvero a imporsi a ogni livello, e Adidas ne è un esempio
brillante.

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